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AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE, OPPORTUNITA' PER LE IMPRESE

di Fabio Tambone

I black-out degli ultimi tempi, il fenomeno Cina, il prezzo del petrolio ed altri fattori congiunturali ci hanno fatto riflettere su come poter conciliare le esigenze del territorio, delle sue imprese e quindi del suo sviluppo, con le stringenti esigenze di tutela ambientale. L'ambiente, un problema per tanti, ma una grande opportunità, perché ?
Recentemente la Repubblica Russa, approvando il Protocollo di Kyoto lo ha reso allo stesso tempo esecutivo, infatti ad oggi 55 sono i Paesi ad averlo approvato rappresentando un livello di emissione di gas serra pari al 55% rispetto al 1990. 
L'obiettivo comune è quello di ridurre le emissioni a livello aggregato mondiale, ma è ovvio che tale processo avrà un effetto a cascata a livello nazionale e quindi anche nel territorio della provincia di Taranto.
Quali sono oggi gli strumenti a disposizione per le imprese affinché esse possano essere messe in condizioni di "guardare avanti"  e di essere più competitive?
Dobbiamo renderci conto che allo stato attuale l'Italia dipende in maniera eccessiva da materie prime di importazione quali derivati del petrolio e gas naturale, che come stiamo vedendo, hanno un costo tutt'altro che stabile. D'altra parte il prezzo finale dell'energia elettrica, cioè quella che le imprese ed i cittadini utilizzano quotidianamente, viene fortemente influenzato dai costi di approvvigionamento.
Scarso risulta essere quindi il margine di operatività e ciò rende estremamente necessaria un'azione a favore di strategie innovative di risparmio energetico (da poco è in vigore in Italia un sistema dei certificati di efficienza energetica, i certificati bianchi) e di diversificazione delle fonti promuovendo nuovi investimenti in impianti per la promozione di energia da fonti rinnovabili.
Gli amministratori, i politici, i decisori dovranno pertanto praticare e porre in essere con forza una politica nuova e "coraggiosa" che da un lato sia in grado di creare le condizioni per un nuovo flusso di investimenti sul territorio e dall'altro spinga verso una produzione energetica di tipo distribuito e da fonti rinnovabili.
Inoltre, la Commissione europea ha approvato recentemente una direttiva relativa ad un sistema di scambi di "crediti di emissioni". Che vuol dire?
Le imprese che non saranno in grado di rispettare i limiti di emissione concessi potranno acquistarli da un mercato virtuale di "certificati" appunto di emissione. E' un meccanismo che traghetterà l'economia del territorio della Provincia di Taranto in direzione di un sistema virtuoso che, se all'inizio relativamente "a costi alti", in seguito sicuramente conveniente ed a favore della salvaguardia del territorio e del risparmio energetico.
In tutto questo, un programma di sviluppo sostenibile, attraverso una opportuna  attività di cooperazione fra pubblico e privato, potrà creare le condizioni reali per un territorio più "pulito" e più competitivo.
Quindi la tutela ambientale al primo posto, ma l'economia del territorio al secondo e in tutto ciò importante e strategico sarà il ruolo della ricerca e della cooperazione fra amministrazione, università e imprese.