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Le Gravine sono visitabili a Massafra Laterza e Ginosa

nei dettagli:
MASSAFRA E LE SUE ATTRATTIVE
Villaggio rupestre di "Santa Marina"
Via Lungovalle – Massafra (TA)
L'arte di ”vivere in grotta”
Comune di Massafra
ore 9,30/13,00 – 15,00/19,00
Visite guidate ogni ora

Castello Medievale di Massafra
Museo Storico Archeologico
Via Lopizzo – Massafra (TA)
Viaggio nella civiltà dell'olio e del vino
Comune di Massafra
ore 9,30/13,00 – 15,00/19,00
Visite guidate ogni ora

Immagina un territorio segnato da grossi solchi che scavano spaccature maestose fra collina e collina: la gravine, una specie di canyon americani, ma più belle perché ricche di grotte poste su pareti ripide e a strapiombo.

Metti una zona archeologica ricca di testimonianze, che permette un viaggio a ritroso nel tempo e avrai, così, inventato un itinerario da favola.

La cooperativa, convenzionata con il Comune di Massafra per i servizi turistici, forte delle conoscenze ed esperienze acquisite ha ideato il progetto denominato “Massafra: città ospitale”, che è cultura, formazione, educazione a vivere le città, riscoperta di tradizioni locali, promozione turistica ed economica. Il visitatore arrivato a Massafra potrà scegliere tra soggiorni completi o itinerari temporali a seconda della sua disponibilità: itinerario antimeridiano, pomeridiano o l’intera giornata.

Il visitatore, nell’ambito di itinerari guidati, potrà ripercorrere le strade antiche, scavate nella roccia; salire scalini non più profondi a volte del semplice appoggio per la punta del piede; cogliere la perfetta organizzazione di un villaggio che smistava sapientemente il traffico dei carri, degli animali, degli uomini; riconoscere nelle profonde striature della roccia le “carrare” lasciate da ruate alte e sottili sulle quali si è mosso concretamente il fluire della storia.

E con i segni della vita materiale si possono cogliere le grandi e preziose testimonianze della vita religiosa (monachesimo Italo-Greco e benedettino ), segnata dai modi e dai ritmi della cultura orientale, bizantina. Verrà accompagnato per la città dove conoscerà le attrattive storico artistiche nonché i luoghi dove si svolgono le attività economiche ed artigianali.

Durante il tour potrà scegliere delle pause da dedicare alla conoscenza dei prodotti tipici locali e fermarsi in luoghi di ristoro convenzionati.Avrà modo di apprezzare il calore umano, i prodotti e le meravigliose opportunità che Massafra offre.

Siamo sulla s.s.7: Massafra  arriva preceduta da troppa fama per colpire favorevolmente in modo eclatante. Inoltre si è accolti dai quartieri di case popolari che, in seguito, faranno riflettere sulla differenza di organizzazione ambientale con le abitazioni rupestri, molto più funzionali ed umane.

Poi, basta arrivare sul Ponte Vecchio che scavalca la gravina di San Marco: l’orrida bellezza ne enfatizza il fascino, dominata com’è dalla mole del castello circondato dalle stradine vassalle.

Esso ricorda l’antica supremazia dei Pappacoda e degli imperiali, signori di Massafra  sino al 1633.

La gravina e l’abitato, in gran parte ottocentesco, sono talmente fusi da far diventare trasparenti quei rari muri che s’insinuano tra le casette bianche di calce abbarbicate alla cripta di S. Antonio Abate o a quella della Candelora.

In città sono visibili tutte le stratificazioni storiche, se solo si ha la pazienza di percorrere il rione dei Santi Medici, risalire per Via la Terra, riscendere per Via Muro per poi raggiungere la scalinata di Via Madonna delle Grazie.

Le Gravine, vertiginose montagne all’ingiù, danno subito la sensazione parallela dell’immutabiltà naturale e, insieme, del sotterraneo movimento dovuto al carsismo cui nessuna tecnologia moderna può mettere un freno. In fondo, mentre l’abitazione di oggi, condominio o unifamiliare che sia,ha l’impronta dell’uomo, la grotta porta la sigla della perfezione naturale su cui l’uomo può intervenire soltanto assecondandola.

Questa e la Magia del vivere in grotta, un particolare tipo di aggregazione medievale, concava rispetto alle costruzioni di pietra infisse nel terreno. L’habitat naturale e quello artificiale scavato successivamente dall’uomo si confondono  e si sovrappongono nella Gravina Madonna della scala, uno degli insediamenti più antichi, abitato anche dopo il predominio di Taranto.

Dopo la crisi dell’impero, infatti si torna a un tipo di vita agricolo-pastorale su cui, in zona,s’inserisce con grande autonomia e personalità il Monachesimo orientale.

Ma ciò che oggi continua, al Santuario della madonna della Scala, preceduto da 125 scalini da percorrere in discesa, è la fusione tra un mondo rupestre, anche cenobitico, alle sue spalle, tutta la natura lungo i 4Km della gravina che comprende anche la grotta del ciclope,e il misticismo di questa bianca chiesa barocca nata sulle rovine della cripta S. Prisca.

Il complesso rupestre abitativo non distoglie dal visitatore le singole cripte della gravina di San Marco. Si distinguono la casa dell’ingumeno, capo della comunità; la cripta di San Marco,cui si accede da una lunga scalinata, anch’essa scavata; la cripta della candelora, la più bella, detta “chiesa complessa”, a diversi tetti, con dodici affreschi tra cui l’ Unicum del Bambino grandicello con cestino al braccio. Nel centro abitato, sotto l’ex ospedale Pagliari, la cripta di S. Antonio Abate presenta scritte orientali nei due ambienti di culto greco e latino. La vastità degli affrecshi e degli ambienti la rendono molto interessante.

La cripta d S. Leonardo, fronteggiata dall’abitato odierno, presenta il Cristo Pantocratore che si appoggia su cuscini oltre a Ss. Cosma e Damiano, con gli occhi volutamente sfregiati.

In Città il Duomo neoclassico può concludere la visita, ma non certo in crescendo.

Un paese diviso in due dalla maestosità della gravina. Al limite, un poderoso castello s’illude di voler ancora difendere la città dagli invasori che arrivano dal mare, legato a filo doppio ad un passato ricco di storia custodito gelosamente.

La gravina racchiude, come in uno scrigno prezioso, le case grotte del villaggio rupestre e le cripte affrescate, scavate nel tufo, avvolte dal profumo inebriante sprigionato dalle erbe officinali.

L’intero paese si anima  a Carnevale per la tradizionale camminata dei carri, momento di allegria, partecipazione popolare.

Carri allegorici di fine fattura realizzati in cartapesta, gruppi mascherati, maschere singole sfilano in mezzo alla baldoria tra lo stridio di trombette e fischietti, le manciate di coriandoli, le assordanti canzoni ripetute all’infinito hanno dato un calore vivo a questo appuntamento che per Massafra vuol dire divertimento e spensieratezza.

Un misto di storia, arte e folklore che non smette mai di affascinare e conquistare i visitatori.

LE GRAVINE E LE CHIESE RUPESTRI:

Gravina Madonna della Scala Massafra

Visita all’omonimo Santuario, alla Cripta della Buona Nuova e al Villaggio Rupestre.   Si può aggiungere la passeggiata attraverso l’antico sentiero dei crocifissi e la visita alla Grotta Carsica di San Michele al Varcaturo.

Festività Pasquali: tutti i venerdì precedenti alla Santa Pasqua, è in programma la passeggiata attraverso il sentiero dei “Crocifissi” alla scoperta di un’antica processione penitenziale.

ES. Centro storico di Massafra:

Visita ad una tipica “vicinanza” abitazione ipogea del VI sec. d.C., all’antica Chiesa Metrice e alla

Chiesa di San Benedetto. Inoltre visita ad un vecchio mulino a trazione animale in disuso ed al museo storico e archeologico dell’olio e del vino Medioevale.

Festività Natalizie: Visite ai caratteristici presepi nel centro storico.

Nel territorio extraurbano attenzione verso:

-La Grotta delle Navi, in c.da S.Angelo

-L’area sacrale di Sant’Angelo, con resti classici e tardo antichi

-La Cripta di San Simone in Pantaleo

 

GRAVINA DI MASSAFRA

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QUESTA LA GRAVINA DI LATERZA CON RELATIVA CHIESA RUPESTRE VISITABILE
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