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A torto o a ragione, la mitologia greca e romana è tra noi.
Simbolo e specchio, attraverso le avventure e le passioni degli dei e degli eroi essa racconta la nostra storia, spiega l'origine del mondo, risponde ai perchè dell'uomo, da voce al nascere del pensiero.
I miti non sono solo la narrazione fantastica di eventi eccezionali: dietro il giudizio di Paride c'è il concetto della bellezza, alla nascita di Venere si collega quello dell'amore e della fecondità, Giasone è l'uomo che cerca, Orfeo è la musica, Prometeo la sfida dell'uomo agli dei.
Ma i miti sono anche poesia, il prodotto più luminoso della fantasia dell'uomo ancora fanciullo.
Si può pensare ad Ercole come simbolo della forza e dell'uomo che supera le insidie del proprio destino,ma anche come al protagonista di avventure straordinarie.
Eppure noi stessi, figli dei greci e dei romani, talora abbiamo dimenticato i miti del nostro passato, ma tutta la nostra cultura, la nostra arte, il nostro stesso modo di esprimerci sono impregnati di riferimenti mitologici.
Non si può tuttavia fare a meno di constatare che,a parte alcune differenze formali, nei vari secoli, poco è cambiato anche nella vita conviviale.


Cerere e Bacco, mangiare e bere, restano alla base dello stare insieme.
Il cibo nella storia dell'uomo ha da sempre un'importanza fondamentale che travalica il semplice bisogno fisico per divenire elemento di convivio.
Nell'antica Roma "i banchetti" costituivano un occasione ideale di incontro legata al piacere e alla socializzazione fra i cittadini. Il banchetto per i romani era un rito ad un tempo pubblico e privato, che poteva, assumere i caratteri sia della rappresentazione sacra, che di quella profana.
I romani erano capaci di fare del loro unico pasto una grossolana baldoria, ma anche un banchetto pieno di sobrietà.
Alla cena i romani ci tenevano come a un elemento indispensabile del loro benessere, ma anche come ad un segno di eleganza e di superiorità sociale.
Ancora oggi l'importanza che attribuiamo ai "banchetti" consumati in occasioni di determinate circostanze rituali: festività, celebrazioni ed altre occasioni collettive, denota la consapevolezza di come il cibo rivesta una funzione sociale e culturale.
Per la realizzazione degli affreschi di ispirazione pompeiana e delle ceramiche al ristorante CONVIVIUM, i ringraziamenti vanno al designer Marco Macrì e agli artisti Noè Macrì e Dina Spagnulo.